I disturbi temporo-mandibolari (DTM) comprendono un insieme di condizioni che interessano l’articolazione temporo-mandibolare (ATM), i muscoli masticatori e le strutture correlate. Possono manifestarsi con dolore alla mandibola, rigidità, difficoltà nei movimenti di apertura e chiusura della bocca, rumori articolari, cefalea e tensioni cervicali.
Bruxismo, digrignamento, clenching e bracing: facciamo chiarezza
Il termine bruxismo indica una attività involontaria dei muscoli masticatori, che può manifestarsi sia di giorno che di notte: bruxismo del sonno e bruxismo della veglia. Non è una patologia in sé, ma un comportamento motorio che, se persistente, può contribuire allo sviluppo dei DTM.
Il digrignamento (grinding) è una delle modalità con cui si esprime il bruxismo e consiste nel movimento di sfregamento dei denti, spesso associato a rumori notturni e a un sovraccarico ripetuto dell’articolazione temporo-mandibolare.
Il clenching, invece, è un’attività statica in cui i denti delle due arcate vengono mantenuti in contatto stretto e prolungato tra loro attraverso un’intensa contrazione muscolare.
Il bracing invece consiste nel mantenere la mandibola in una posizione fissa e rigida, con i muscoli masticatori contratti, senza che i denti si tocchino. È frequentemente presente durante il giorno, soprattutto in situazioni di stress o concentrazione, e può passare inosservato proprio perché non sempre comporta il serramento evidente dei denti.
Granding, clenching e bracing determinano un aumento del tono muscolare e delle forze che agiscono sull’ATM, favorendo nel tempo l’insorgenza o il mantenimento dei disturbi temporo-mandibolari e possibili ripercussioni su collo e distretto cranio-facciale.

Il ruolo dell’osteopatia in un approccio integrato
La gestione dei DTM richiede un approccio multidisciplinare. L’osteopatia si inserisce in questo percorso attraverso una valutazione globale del paziente, con attenzione alle tensioni del distretto orofacciale, alla mobilità dell’ATM e alle connessioni con gli altri distretti corporei.
Il trattamento osteopatico lavora in concerto con i medici e gli specialisti competenti (odontoiatri, gnatologi e altre figure sanitarie), con l’obiettivo di ridurre il sovraccarico funzionale, migliorare la mobilità e favorire un equilibrio più armonico del sistema stomatognatico.
BIBLIOGRAFIA
Verhoeff MC, de Baat C, Ahlberg J, et al. International consensus on the definition and assessment of bruxism: 2024 update. J Oral Rehabil. 2025;52(1):1335-1345. doi:10.1111/joor.13845